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Articolo: Che cos'è la moda prêt-à-porter?

Model wearing the Rondooz Dress — Ivory Whisper in white lace, seated on an ornate chair in a candlelit setting

Che cos'è la moda prêt-à-porter?

La moda si è sempre mossa tra due mondi: quello della personalizzazione e dell’unicità, e quello dell’accessibilità e dell’immediatezza. Il prêt-à-porter è emerso esattamente nel punto d’incontro tra questi due mondi. Questa categoria della moda consente ai clienti di accedere al design e alla qualità di un brand senza attraversare il lungo processo di creazione di un capo su misura. È proprio per questo che il prêt-à-porter è diventato uno dei pilastri principali dell’industria della moda moderna, uno spazio in cui velocità, accessibilità e identità stilistica convergono.

Che cos’è esattamente il prêt-à-porter?

Il prêt-à-porter si riferisce a capi già progettati e prodotti, disponibili per i clienti in taglie standard, senza bisogno di misurazioni individuali o di una realizzazione da zero. Tuttavia, questa semplice definizione non dovrebbe portarci a concludere che prêt-à-porter significhi semplicemente produzione di massa.

Design, scelta dei materiali, struttura della collezione e modalità di presentazione dei capi contribuiscono tutti al risultato, e sono proprio questi elementi a determinare il livello di una collezione prêt-à-porter. Un capo confezionato può essere prodotto per il mercato di massa oppure può essere il risultato di mesi di lavoro in un atelier di lusso. Ciò che rimane invariato è semplicemente che il capo è preconfezionato e disponibile, mentre la maestria artigianale e l’identità che lo caratterizzano possono spaziare enormemente.

Dall’abbigliamento su misura alle collezioni prêt-à-porter: le origini del prêt-à-porter

Prima del diciannovesimo secolo, quasi ogni capo d’abbigliamento veniva realizzato su ordinazione. Un sarto confezionava i vestiti separatamente per ogni persona, e questo processo era lento e costoso. Con la crescita dell’industria tessile e lo sviluppo delle macchine da cucire, divenne possibile produrre abiti in taglie standard, dando impulso al concetto di abbigliamento confezionato.

Nel ventesimo secolo, importanti stilisti francesi e americani iniziarono a proporre collezioni prêt-à-porter accanto alle loro linee di alta moda. Fu una svolta, perché per la prima volta la firma di un grande stilista poteva raggiungere il cliente senza molteplici sessioni di prova. Da allora, le maison di lusso compresero che il prêt-à-porter poteva essere sia una fonte di ricavi sia una piattaforma per ampliare l’identità del brand su scala molto più grande.

Dietro la realizzazione: come vengono prodotti i capi prêt-à-porter

Il processo di realizzazione di un capo prêt-à-porter inizia da un’idea. Il team di design definisce il concept della collezione, raccoglie ispirazioni e mette su carta il primo bozzetto.

Segue la realizzazione del cartamodello, in cui il design bidimensionale deve essere tradotto in qualcosa di indossabile sul corpo. La scelta del tessuto e dei materiali è un passaggio fondamentale, poiché da sola può trasformare un capo semplice in un’esperienza tattile e visiva completamente diversa.

Poi inizia la confezione: il taglio, la cucitura e l’assemblaggio dei pezzi per dare forma al risultato finale. Nell’ultima fase, vengono eseguite le tecniche di rifinitura e il controllo qualità per garantire che ogni capo soddisfi gli standard del marchio.

A livello del lusso, queste fasi vengono spesso eseguite da artigiani che hanno trascorso anni ad affinare la propria arte, ed è proprio questo che distingue un capo ordinario da un’opera da indossare.

Modella con l’abito prêt-à-porter Rondooz — Mint Green Garden, caratterizzato da motivi floreali dipinti a mano e dettagli con perline dorate

L’ampio spettro del prêt-à-porter

Il prêt-à-porter non è una categoria unica e uniforme: è uno spettro che inizia dalla produzione di massa e si estende fino alle edizioni limitate e all’arte indossabile.

A un’estremità di questo spettro si trova il prêt-à-porter del mercato di massa, orientato alla produzione di grandi volumi a prezzi accessibili. Un gradino più avanti troviamo il prêt-à-porter contemporaneo, che offre una qualità e un design migliori senza il prezzo del lusso.

Segue il prêt-à-porter firmato, in cui la firma di uno stilista o di un marchio specifico definisce l’identità della collezione. Ancora più in alto troviamo il prêt-à-porter di lusso, noto per i materiali pregiati, l’elevata precisione esecutiva e una produzione più limitata.

Infine, arriviamo alle edizioni limitate e ai capi di arte indossabile, in cui ogni articolo assomiglia più a un’opera d’arte che a un prodotto commerciale. Più ci spostiamo lungo questo spettro, più le edizioni diventano limitate e maggiore è la componente di lavorazione artigianale.

Cosa distingue il prêt-à-porter di lusso?

Ciò che distingue una collezione di lusso non è solo il prezzo. I materiali utilizzati, l’attenzione ai dettagli e la direzione artistica alla base del design giocano tutti un ruolo.

Un marchio di lusso produce generalmente un numero limitato di ogni capo per preservare un senso di esclusività, e ogni dettaglio, dalle cuciture ai bottoni, viene scelto con precisione calcolata.

Questa combinazione permette al prêt-à-porter di lusso di trasmettere al cliente un senso di esclusività senza richiedere una personalizzazione completa, come se il capo avesse trovato una via di mezzo tra accessibilità ed esclusività.

Prêt-à-porter vs alta moda

L’alta moda e il prêt-à-porter rappresentano due percorsi diversi nel mondo della moda di lusso. L’alta moda viene realizzata per un cliente specifico attraverso diverse prove, mentre il prêt-à-porter è prodotto in taglie prestabilite per una gamma molto più ampia di clienti.

Il processo creativo nell’alta moda è molto più lento e personale, mentre il prêt-à-porter segue un calendario stagionale e collezioni regolari.

Anche l’esperienza del cliente è diversa: nell’alta moda, acquistare un capo è come intraprendere un percorso personale, mentre nel prêt-à-porter di lusso il cliente sperimenta comunque un’elevata qualità, ma con maggiore rapidità e accessibilità.

Nessuno dei due percorsi è superiore all’altro: ognuno offre semplicemente una risposta diversa alla domanda su cosa significhi lusso.

Prêt-à-porter vs bespoke vs su misura

Accanto all’alta moda, nel mondo della personalizzazione dei capi esistono altre due categorie.

Il su misura consiste nell’adattare un design esistente alle misure di una persona, senza modificare da zero il modello di base.

Il bespoke fa un passo ulteriore: in questo approccio, un capo viene progettato e realizzato da zero, esclusivamente per un cliente, dalla scelta del tessuto fino ai dettagli finali.

Il prêt-à-porter, al confronto, offre maggiore rapidità e accessibilità.

Ognuno di questi tre percorsi risponde a un’esigenza diversa: chi cerca rapidità e varietà si rivolge al prêt-à-porter, chi desidera una vestibilità più precisa sceglie il su misura, mentre chi cerca un’esperienza completamente personalizzata opta per il bespoke.

Il prêt-à-porter può essere davvero alta moda?

La risposta breve è sì.

Il lusso non è definito esclusivamente dalla personalizzazione completa: dipende dall’artigianalità, dalla creatività e dalla filosofia alla base di un brand.

Molte delle principali maison di moda al mondo presentano le loro collezioni più importanti sotto forma di prêt-à-porter, e sono proprio queste collezioni a plasmare l’identità visiva di un brand su scala globale.

Quando materiali di pregio, alta artigianalità e una visione artistica si uniscono alla base di una collezione, l’etichetta prêt-à-porter non è in contraddizione con il concetto di lusso.

Modella con il vestito prêt-à-porter Rondooz — Sovereign Butterfly, con una grande farfalla dipinta a mano e dettagli in cristallo

Artigianalità: l’anima infusa nel prêt-à-porter di lusso

Se il design è lo scheletro di un capo, l’artigianalità è ciò che gli infonde vita.

Ricamo a mano, tessuti dipinti a mano, decorazioni in pietra e tecniche sartoriali tradizionali, una volta inseriti in una collezione prêt-à-porter, trasformano un prodotto in un’opera.

Gli artigiani che realizzano queste tecniche hanno spesso trascorso anni a perfezionare la propria arte, ed è proprio questa esperienza a conferire a ogni capo un valore emotivo e artistico, un valore che nessuna macchina può replicare completamente.

Perché scegliere il prêt-à-porter di lusso?

Scegliere un capo prêt-à-porter di lusso significa, in sostanza, scegliere l’equilibrio: un equilibrio tra praticità ed esclusività.

Il cliente riceve una confezione di alta qualità, sperimenta un design artistico e, allo stesso tempo, acquisisce un valore duraturo che non svanisce con il tempo.

Oltre a questo, acquistare un capo da una collezione prêt-à-porter di lusso significa entrare in contatto con la visione creativa del designer, senza dover affrontare il lungo percorso della personalizzazione completa.

Come Rondooz sta tracciando una nuova strada per il prêt-à-porter di lusso

Rondooz è un esempio di ciò che il prêt-à-porter di lusso può diventare.

Questo atelier è nato in Spagna, ma la sua direzione artistica è guidata da un’artista visiva iraniana, e questa fusione culturale conferisce alle sue opere un’identità distintiva.

Rondooz unisce la struttura del prêt-à-porter alla filosofia dell’arte da indossare: capi dipinti a mano, rifiniti con ricami e applicazioni di pietre, molti dei quali realizzati come One of One o capi in Edizione limitata.

In questo atelier, ogni capo assomiglia più a una tela dipinta che a un prodotto di moda ripetuto, ed è proprio questa prospettiva a collocare Rondooz nel futuro del prêt-à-porter di lusso, dove artigianalità, individualità ed espressione artistica trovano insieme il loro significato.

Chi desidera esplorare questa visione può visitare la Collezione prêt-à-porter, scoprire i capi One of One o in Edizione limitata, oppure scoprire i blazer di lusso e i pantaloni di lusso dell’atelier, dove design e artigianalità si incontrano da vicino.

Considerazioni finali

Il prêt-à-porter non significa più semplicemente abbigliamento veloce e confezionato. Questa categoria della moda spazia dalla produzione di massa all’arte da indossare e, ai suoi massimi livelli, può essere esattamente ciò che chiamiamo lusso.

Atelier come Rondooz dimostrano che il futuro di questa categoria si sta orientando verso una combinazione di artigianalità, identità individuale ed espressione artistica, in cui ogni capo è più di una semplice copertura: è il racconto di una visione creativa.

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